I trasloelevatori (RBG) sono componenti centrali della tecnologia di stoccaggio automatizzata. Servono per immagazzinare e prelevare unità di carico, ad esempio pallet, contenitori o casse, nei magazzini a scaffali alti. Grazie al loro movimento preciso e veloce lungo le file di scaffali, consentono un utilizzo efficiente dello spazio e un’elevata capacità di movimentazione. I moderni RBG sono spesso parzialmente o completamente automatizzati e integrati in sistemi di gestione del magazzino di livello superiore.
Per garantire la sicurezza operativa, l’affidabilità e l’efficienza di tali sistemi, nei trasloelevatori vengono utilizzati sempre più spesso trasduttori di forza e sensori di coppia. Molto spesso in combinazione con dispositivi elettronici di valutazione come il nostro interruttore di soglia digitale DGS4116 o il nostro amplificatore di misura digitale DVST1PN per un semplice collegamento bus nei sistemi ProfiNet. Il DVST1 è disponibile con le seguenti interfacce bus: RS-485 / ProfiBus DP / CANopen / Ethernet / EthernetIP / DeviceNet / EtherCat.
Questi sensori, insieme ai nostri dispositivi di valutazione, svolgono importanti funzioni di monitoraggio e controllo durante il funzionamento.
Durante le operazioni di stoccaggio e prelievo delle merci, i sensori di forza rilevano le forze che agiscono su pinze, forche di sollevamento o dispositivi di sollevamento. In questo modo è possibile rilevare se un carico è stato sollevato correttamente, se si verificano situazioni di sovraccarico o se eventuali ostacoli compromettono il movimento.
La misurazione continua delle forze e dei momenti consente di rilevare tempestivamente i carichi non consentiti. Se viene superato un carico limite, il sistema può arrestare automaticamente il funzionamento o emettere un messaggio di avviso. In questo modo vengono protetti sia i componenti strutturali del trasloelevatore che le merci immagazzinate.
Le variazioni nelle forze o nelle coppie misurate possono indicare usura, regolazioni errate o danni incipienti ai componenti meccanici. Grazie alla raccolta e all’analisi continua dei dati, è possibile pianificare gli intervalli di manutenzione in base alle condizioni (manutenzione predittiva), riducendo così i tempi di fermo macchina.
I sensori di coppia sugli assi di trasmissione o sulle trasmissioni a fune/cinghia consentono una regolazione precisa delle forze motrici. Ciò consente di rendere i movimenti più fluidi, efficienti dal punto di vista energetico e dinamici. Ciò contribuisce alla sicurezza del processo, in particolare in caso di accelerazioni elevate o merci sensibili.
Se durante la marcia o il sollevamento vengono registrate forze o momenti atipici, il sistema può attivare un arresto di emergenza immediato o un movimento di correzione automatico. In questo modo i sensori aumentano la sicurezza operativa e la protezione delle persone e dei materiali.
… l’uso di trasduttori di forza, sensori di coppia e dispositivi elettronici di valutazione nei trasloelevatori è una componente essenziale della moderna tecnologia di stoccaggio. Consentono il rilevamento preciso dei carichi meccanici, contribuiscono all’ottimizzazione dei processi e garantiscono il funzionamento affidabile e sicuro degli impianti. Grazie all’integrazione di questi sensori, i trasloelevatori non solo diventano più robusti e durevoli, ma anche più intelligenti: un passo importante verso sistemi intralogistici interconnessi e autocontrollati nel senso dell’Industria 4.0.
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